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● TRIOKALA ● di Leandro Picarella // mercoledì 27 aprile REGISTA IN SALA!

27 aprile 2016 presso Cinema Beltrade a Milan.

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da mercoledì 27 aprile è in sala TRIOKALA l’opera prima di Leandro Picarella, un film ispirato da un angolo dell’estremo sud della Sicilia, Caltabellotta, la cittadella arroccata sulle rovine dell’antica città greca di Triokala, ovvero ‘le tre cose belle’

mercoledì 27 aprile ➽ ore 21.40 ➽ proiezione alla presenza del regista Leandro Picarella

TRIOKALA
un film di Leandro Picarella con Paolo Di Giovanna, Emanuele Scarpinati, Moahmed Naji – Italia 2015, 75 minuti

➽ Premio Movie People a FILMMAKER FESTIVAL per il Miglior contributo tecnico e Premio della giuria giovani alla prima edizione di IsReal, Festival di Cinema del Reale

➽ In un piccolo angolo di mondo nell’estremo sud della Sicilia, sorgeva Triokala (le tre cose belle). I greci chiamarono così la città per i tre doni con cui Madre Natura ha omaggiato questa terra: la fertilità delle sue campagne, l’abbondanza e la dolcezza delle acque e l’antica roccaforte in cima alla montagna, che proteggeva i suoi abitanti da ogni male. Passano i secoli e i ricordi di questo sapere intriso di magia, religione e superstizione sembrano essersi perse nella nebbia. Ma non tutto sembra perduto. È ancora possibile, infatti, leggere nei volti degli abitanti, nell’essenza e nella varietà dei rituali, le tracce di un sapere antico che scandisce, ancora oggi, il tempo ed il rapporto tra uomo e natura.

➽ Non ho voluto soltanto raccontare Caltabellotta ma, a partire da questo luogo, ho cercato di creare una riflessione visiva sulla vita e sul mistero dell’impalpabile. Ciò che volevo realizzare era un film in cui la religiosità – o meglio la spiritualità del luogo – avrebbe fatto da contorno ad una storia umana, vera. Una cornice antica dentro cui dipingere un mondo in dissoluzione; le ultime tracce di un sapere antico che si confronta con la contemporaneità e con tutti i benefici, ma anche i disastri, che questa comporta. (Leandro Picarella)

➽ Lo sguardo del regista siciliano sembra subito cercare uno specchio possibile di raccordi fra passato e presente con la nostalgia di una visione panica della natura in cui l’uomo ha/aveva una simbiosi con gli altri esseri viventi a livello di istinti e sensazioni. (…) Il paesaggio, fin dalle prime inquadrature, sembra assoggettarsi a una struttura rigorosa, a simmetrie perfette, al contrasto fra elementi orizzontali e verticali ma, amplificando i suoni del mondo, gli unici ancora in grado di tramandare il sapere ancestrale, Picarella conferisce all’ordinario un senso elevato, al quotidiano un aspetto misterioso e al noto la dignità dell’ignoto. (Cecilia Ermini, Il Manifesto)

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intero € 6.50 | ridotto (studenti under26-over65) € 5,00
tessera 6 ingressi € 24,00

info@cinemabeltrade.net
02.26820592 | 02.95339774 | 348.2666090

cinema beltrade | via nino oxilia 10 | milano
coi mezzi pubblici: M1 pasteur – tram 1 morbegno – M1 notturna Pasteur
in auto: dalla stazione centrale o da viale brianza prendere via soperga e proseguire dritto fino a via oxilia
in bici: varie possibilità di agganci per lucchetti

prima e dopo il film Al Tempio D’oro, da PaellaMi Milano e Bluenami 10% di sconto presentando il biglietto del cinema

vuoi prenotare? manda una mail a prenota@cinemabeltrade.net

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con il contributo di
Fondazione Cariplo
Europa Cinemas

Indirizzo: Via Nino Oxilia 10, Milan
● TRIOKALA ● di Leandro Picarella // mercoledì 27 aprile REGISTA IN SALA!

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Book • Professione Youtuber

27 aprile 2016 presso OPEN Milano a Milan.

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Presentazione del libro Professione Youtuber di Paolo Crespi e Mark Perna.
Insieme agli autori sarà presente lo youtuber Daniele Doesn’t Matter

“In futuro tutti saranno famosi per almeno 15 minuti”.
La frase attribuita al re della pop art Andy Wahrol spiega solo in parte il boom di YouTube, fenomeno planetario che coinvolge milioni di utenti, spettatori o protagonisti di milioni di video pubblicati e visualizzati a ciclo continuo.
Nel mondo della comunicazione digitale,il fenomeno della video-ubiquity (la diffusione globale e ridondante dei contenuti filmati) è l’orizzonte in cui può emergere lo youtuber, figura che richiede competenze e attitudini specifiche, in risposta alle nuove richiestedel mercato.
Lo youtuber è un videomaker con conoscenze social. Il suo talento e la sua creatività generano profitti e stimolano attività e business paralleli: con una platea di oltre un miliardo di spettatori, ha la chance di usare il proprio canale come mezzo per promuovere se stesso e la propria attività, e cogliere obiettivi personali anche molto audaci.
Questo libro è un vademecum pratico che offre tutti gli strumenti tecnici e di analisi per diventare youtuber di professione.

Professione Youtuber è pubblicato da Maggioli Editore – Apogeo Education

Paolo Crespi è giornalista con un passato nelle redazioni Ansa e periodici Mondadori. Dai primi anni ’90 osserva l’evoluzione della digital life e la metamorfosi dei mezzi di comunicazione, occupandosi in particolare di multimedialità ed elettronica di consumo.

Mark Perna è giornalista freelance e da oltre vent’anni segue il mondo della tecnologia e dell’innovazione collaborando con le principali testate nazionali. Autore televisivo e videomaker, si occupa di produzioni multimediali. Esperto di nuovi media, svolge anche attività di consulenza e formazione.

Indirizzo: viale Monte Nero 6, Milan
Book • Professione Youtuber

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● APPENA APRO GLI OCCHI ● di Leyla Bouzid // dal 28 aprile

28 aprile 2016 presso Cinema Beltrade a Milan.

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in collaborazione con Cineclub Internazionale Distribuzione arriva in sala APPENA APRO GLI OCCHI, opera prima di Leyla Bouzid, un inno alla libertà e alla gioventù tunisina

► giovedì 28 aprile ➽ proiezione inaugurale
a breve gli orari

APPENA APRO GLI OCCHI
À PEINE J’OUVRE LES YEUX ●
un film di Leyla Bouzid con Baya Medhaffer, Ghalia Benali, Montassar Ayari, Aymen Omrani – Francia, Tunisia 2016, 102 minuti

➽ La storia è ambientata a Tunisi, nell’estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. La diciottenne Farah si è appena diplomata e la sua famiglia vorrebbe iscriverla alla facoltà di Medicina. Lei non la pensa allo stesso modo. Canta in un gruppo politico rock. Vuole essere una cittadina attiva e impegnata in difesa delle libertà civili, ma vuole anche divertirsi, scoprire l’amore e vivere la città di notte.

➽ Quando la rivoluzione è avvenuta, il desiderio di rappresentarla al cinema era molto forte. Molti documentari sono stati girati poi, tutti pieni di speranza, tutti concentrati sul futuro. Anch’io volevo
filmarla. Non la rivoluzione, ma quello che tutti avevano vissuto e cui sono stati sottoposti: la vita soffocante di tutti i giorni, la potenza totale della polizia, la sorveglianza, la paura e la paranoia del popolo tunisino nel corso degli ultimi 23 anni. (dalle note di regia di Leyla Bouzid)

➽ “Appena apro gli occhi” è un film che funziona sulla visione, come dice il titolo stesso che è anche la canzone di Farah. Gli occhi sono quelli dell’esplorazione della vita, ma anche quelli che permettono di vedere oltre le apparenze. Gli occhi sono anche quelli che ti spiano, dei bambini che osservano di nascosto Farah e il compagno che si appartano nei vicoletti stretti della Tunisi vecchia. Un voyeurismo che è anche quello di uno stato pervasivo, che ti controlla, che non ti lascia per un istante.
Buona prova alla sua prima regia per Leyla Bouzid, figlia d’arte, del cineasta Nouri Bouzid. Appena apro gli occhi è un lavoro onesto e sincero, uno sguardo al femminile attraverso l’empatia che si crea con la ragazza protagonista, un documento di un mondo sull’orlo del collasso. (Giampiero Raganelli, Quinlan.it)

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intero € 6.50 | ridotto (studenti under26-over65) € 5,00
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● APPENA APRO GLI OCCHI ● di Leyla Bouzid // dal 28 aprile

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● WAX – WE ARE THE X ● di Lorenzo Corvino // domenica 10 aprile il regista in sala!

10 aprile 2016 presso Cinema Beltrade a Milan.

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In collaborazione con Distribuzione Indipendente presentiamo WAX WE ARE THE X l’opera prima di Lorenzo Corvino, un on the road in soggettiva, un film di genere avventuroso-romantico e un piccolo thriller generazionale.

domenica 10 aprile ➽ ore 22.10

● WAX ●
Un film di Lorenzo Corvino, con Andrea Renzi, Andrea Sartoretti, Claudia Gallo, Davide Paganini, Francesca Ritrovato, Gwendolyn Gourvenec, Jacopo Maria Bicocchi – Italia 2015, 102 minuti

➽ Selezionato in numerosi festival internazionali WAX We Are the X è stato premiato come “Miglior Film in Lingua Straniera” all’International Filmmaker Festival of World Cinema London.

➽ Due giovani italiani e una ragazza francese vengono inviati a Monte Carlo per le riprese di uno spot. Hanno a disposizione una settimana per portare a termine il lavoro. Il loro viaggio on the road attraverso il sud della Francia e la Costa Azzurra si rivela un incarico ben più arduo del previsto. I tre saranno messi alla prova da eventi rocamboleschi e da persone dietro cui si nascondono cose oltre il loro controllo. L’intensa relazione a tre che nasce fra i ragazzi si offre come simbolo del confronto tra trentenni europei, uniti da un’esistenza da Sacrificabili e in cerca del riscatto per un’intera generazione.

➽ Wax è un “instant movie on the road”, costruito sulle dinamiche di tre personaggi che per tutta la durata della storia non smettono mai di stare insieme. Ho deciso di utilizzare lo smartphone come strumento cinematografico per creare un’osmosi emotiva tra tra lo sguardo dei protagonisti e quello dello spettatore nel momento stesso in cui tutto accade. (…) Il film parla in modo provocatorio di tre giovani che “muoiono” per il lavoro, ma come si può morire di lavoro? E non c’è nulla di peggio che morire per qualcosa che ha il compito di darti la sopravvivenza, è un paradosso o peggio un ossimoro. E peggio che morire per il lavoro c’è il morire giovani per il lavoro. Ma non è un film di denuncia, è un film che vuole raccontare una storia persuasiva in un contesto che fa riflettere, senza rinunciare alla leggerezza, al gusto della sorpresa, alla spettacolarità, alla giostra dei sentimenti. La patinatura e la bellezza attorno ai protagonisti, fanno da contrappunto al disagio che vivono, il benessere che li circonda o con cui entrano in contatto per una settimana non gli appartiene, anzi più loro ne entrano in contatto, più lo iato, il gap, la delusione si faranno cocenti. (Lorenzo Corvino)

➽ Uno spaccato generazionale raccontato “in presa diretta” da una squadra di professionisti under 40, che conta 12 esordi in ruoli chiave (dal regista al produttore, dal musicista al direttore della fotografia). Un gruppo ostinato e coeso che non ha rinunciato ad affrontare numerose sfide, a partire da quella economica: raggirando il tradizionale iter produttivo, la giovane casa di produzione Vengeance ha stretto accordi con diversi partner e sponsor, ed è riuscita a finanziare il film quasi interamente con fondi privati. Girato in soggettiva in quattro nazioni diverse, spesso con l’ausilio di smartphone, l’opera prima di Lorenzo Corvino è stata definita dall’Huffington Post di Los Angeles il primo “Self(ie)-Movie”, nel duplice significato di film indipendente autoprodotto e di film che adopera una delle manie più in voga tra i giovani. (cinematographe)

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tessera 6 ingressi € 24,00

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PARENTI e D’ANOLFI // la retrospettiva I ● IL CASTELLO ● il 13 e 14 aprile

13 aprile 2016 presso Cinema Beltrade a Milan.

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dopo la presentazione del loro ultimo lavoro L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO, dedichiamo ai registi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi una retrospettiva. a partire dal 6 aprile, ogni mercoledì sera, un film della loro produzione!

► mercoledì 13 aprile ➽ ore 20.20 ➽ IL CASTELLO
proiezione speciale introdotta da Martina Parenti e Massimo D’Anolfi
► giovedì 14 aprile ➽ ore 15.30 ➽ IL CASTELLO

► mercoledì 20 aprile ➽ ore 20.20 ➽ GRANDI SPERANZE
► giovedì 21 aprile ➽ ore 15.30 ➽ GRANDI SPERANZE

► mercoledì 27 aprile ➽ ore 20.20 ➽ I PROMESSI SPOSI
► giovedì 28 aprile ➽ ore 15.30 ➽ I PROMESSI SPOSI

● IL CASTELLO
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi – Italia 2011, 88 minuti

➽ Selezionato da più di 80 festival internazionali, il film ha vinto
il Premio speciale della giuria a HotDocs Toronto, Premio Avanti! e Premio Speciale della Giuria Italiana.Doc al Torino FF

➽ Il castello racconta un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. L’aeroporto è un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani anti-droga, anti-valuta e anti-esplosivo, telecamere ovunque e la paura sempre alimentata di un pericolo sconosciuto in arrivo.

➽ Abbiamo chiesto i permessi per girare Il Castello a Malpensa convinti che non ce li avrebbero mai dati. Invece hanno accettato. Abbiamo ottenuto l’autorizzazione per un anno di riprese in aeroporto e il 28 dicembre 2009 abbiamo iniziato a girare. Le riprese si sono concluse nel novembre 2010. (…) Fin da subito abbiamo notato quanto l’aeroporto sia simile a un grande polmone, con spazi enormi vuoti e piccole cellette molto piene. C’è un’armonia in questo movimento e abbiamo cercato di trovarla nel film. È stata una suggestione visiva, un ritmo, una sua musica. Accogliere, sputare fuori persone. (…) Sicuramente, per noi, il documentario d’osservazione esige un lungo periodo dedicato alle riprese. Mano a mano che il tempo passava si definiva il progetto che ha poi trovato nelle diverse stagioni una naturale suddivisione. Del resto Il castello è un viaggio, che – se vogliamo – segue l’arco della vita, il suo naturale percorso, quindi anche i suoi cicli. (Martina Parenti e Massimo D’Anolfi)

➽ Il castello rende visibilmente concreta e politicamente pregnante l’impressione di alienazione che viene spontaneo associare a quell’archetipo del “non-luogo” che è l’aeroporto, ne fornisce un fuori-campo rivelatore, restituendo alle immagini quel senso di smarrimento e d’inspiegabile fatalità, la paura di un pericolo sconosciuto e imminente che, nonostante l’abitudine, emana dalle procedure a cui ci sottopone. Mostrandoci il rovescio dell’aeroporto, il film dimostra la necessità ‘istituzionale’ di questa sensazione, complemento dell’ossessione securitaria di fronte alla quale, come dice Giorgio Agamben, ogni cittadino è un terrorista in potenza. (Tommaso Isabella, Doppiozero)

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● GRANDI SPERANZE ●
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi con Antonio Ambrosetti, Federico Morgantini, Matteo Storchi – Italia 2009, 77 minuti

➽ Presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Locarno sezione Ici et Ailleurs, in concorso a FilmMaker Fest, Festival dei Popoli, e a più di altri 20 festival internazionali

➽ Un percorso nei luoghi e nei tempi della futura classe dirigente. Chi insegna a giovani privilegiati come mantenere il potere attraverso frasi, modelli ed esperienze; chi, trasferitosi a Shanghai, insegue il sogno di aprire una fabbrica di acqua minerale gassata; chi, durante interminabili riunioni, impone ostinatamente un metodo di lavoro occidentale a impassibili impiegati cinesi. Tra destini già scritti, sete di successo facile e invasioni economiche, la commedia umana ci accompagna in un viaggio dall’Italia alla Cina, sempre in bilico tra grandi speranze e cattivi pensieri.

➽ L’idea di Grandi speranze è sorta durante un pranzo di nostri coetanei, in cui abbiamo notato lo strano fenomeno per cui un ragazzo, piuttosto schivo e insignificante, appena ha detto di essere iscritto a Confindustria ha monopolizzato la situazione, conquistando la bella ragazza di turno che da quel momento ha avuto occhi solo per lui. È un episodio come tanti, ma per noi è stata una scintilla per scoprire coetanei che hanno fatto scelte diverse dalle nostre. (…) Abbiamo raccontato i personaggi negli spazi e durante i tempi del lavoro, non un film sull’intimità, ma su come le persone interpretano il proprio ruolo di leader all’interno della società che rappresentano. Non ci sono eroi, ma frammenti di vista spesi nell’affannosa ricerca di soddisfare ambizioni spesso eccessive. La camera è sempre sul cavalletto e l’ironia è il nostro modo di esserci. (Massimo D’Anolfi)

➽ Martina Parenti e Massimo D’Anolfi partecipano di questa resistenza cinematografica, assumendosi il gravoso incarico di testimoniare i luoghi della contemporaneità, senza ritrarsi nel passato (della memoria collettiva o personale) ma spalancando gli occhi sulle quotidiane deformazioni politiche e sociali, di cui spesso siamo silenziosi conniventi. (…) Decisi a continuare l’indagine lungo il nostro Paese e le sue contraddizioni, con Grandi speranze la coppia di cineasti affronta la classe dirigente del domani, e segue tre giovani imprenditori e le loro imprese in Cina: la debolezza e il provincialismo del loro operato lasciano intravvedere l’ombra lunga dell’imminente crisi economica. (Daniela Persico, Filmidee)

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● I PROMESSI SPOSI ●
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi – Italia 2007, 73 minuti

➽ Presentato al Festival Internazionale del Film di Locarno, Miglior documentario a FilmMaker Fest e Menzione speciale al Festival dei Popoli

➽ I promessi sposi è un documentrio commedia in cui si incrociano i destini e le storie di alcune persone alle prese con il periodo che precede il giorno del matrimonio. I protagonisti sono le coppie in procinto di sposarsi, gli impiegati degli uffici matrimoniali dei comuni italiani e un prete di provincia. Ognuno di loro ci restituisce un aspetto del matrimonio: gli uffici, grazie alla molteplicità dei luoghi e alla varietà delle persone, ci raccontano le sfumature di un paese che attraverso il matrimonio si mescola, si consolida, mutua e invisibilmente pone le basi per il suo futuro; mentre le lezioni del corso prematrimoniale di Don Emilio Lonzi educano i credenti alla sacralità del matrimonio, mescolando fede e scienza, liturgia penitenziale e aspetti legali, sacramenti e sessualità. L’accostamento di questi due aspetti del matrimonio rivela degli individui che, malgrado la ricchezza e la specificità delle situazioni, dei volti, delle espressioni, delle richieste, delle convinzioni, rimarranno sempre persi tra le regole dello Stato e i dogmi delle Chiesa.

➽ Chiaramente il nostro modo di raccontare prevede una parzialità, che scaturisce dal lavoro di montaggio e non vogliamo certo schiacciare l’Italia a ciò che emerge dal nostro viaggio, però quello che è emerso è come le persone, anche all’interno di una scelta così importante, vengano schiacciate da istituzioni più grandi di loro. Un’Italia costretta fra lacci e laccioli della burocrazia sia civile che religiosa, anche all’interno di un’istituzione che è pubblica, ma allo stesso tempo molto privata, che ha a che fare con l’amore, con i sentimenti. In tutto questo per noi c’è un aspetto comico forte che poi è la chiave di lettura a cui ci volevamo attenerci. Non abbiamo neppure dovuto forzare la mano perché è bastato raccontare quello che abbiamo incontrato. (Martina Parenti e Massimo D’Anolfi)

➽ Documento in chiave di commedia sul matrimonio in Italia realizzato filmando le coppie che si presentano agli ufficiali di stato civile per la promessa di matrimonio e quelle che seguono il corso preparatorio tenuto da un prete. […] Denso di ironia, rispettoso delle persone che mette in scena e dispensatore di continue risate, I promessi sposi non dimentica mai di fornire un ritratto fedele e anche amaro dell’istituzione più propagandata da certa politica come ultimo baluardo della nostra società. (Roberto Rippa)

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intero € 6.50 | ridotto (studenti under26-over65) € 5,00
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PARENTI e D

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Freecom: incontro di presentazione della società/laboratorio a servizio degli Artisti a Milano

20 aprile 2016 presso Doc Servizi Milano a Milan.

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Freecom: incontro di presentazione della società/laboratorio a servizio Degli Artisti a Milano

Milano– 20 Aprile 2016 – Ore 15.00
Piazza Ernesto De Angeli 9, M1 DE ANGELI – MILANO

Freecom SRL è una società di servizi per la discografia, editoria e progettazione della Coop. Doc Servizi – i professionisti dello spettacolo.

Freecom è nata per divulgare e sostenere gli Artisti e le loro Opere, garantendone il valore e la tutela dei diritti.
Freecom sostiene degli artisti in quanto DOC è una cooperativa di artisti e operatori dello spettacolo.

Freecom è al servizio di musicisti, scrittori, fotografi, videomaker, disegnatori, pittori, graphic designer, uffici stampa, studi di registrazione creando una rete che generi lavoro e valore.

Freecom è il laboratorio che punta a mettere in primo piano la musica e le opere d’Arte in generale, riproponendole al mercato attuale con forme distributive e promozionali innovative, etiche e creative.

Indirizzo: Piazza Ernesto De Angeli 9, Milan
Freecom: incontro di presentazione della società/laboratorio a servizio degli Artisti a Milano

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The MONK (a surf-jazz combo) live – giovedì 7 aprile 2016

07 aprile 2016 presso Bonaventura a Milan.

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LA MUSICA DI THELONIOUS MONK COME NON L’AVETE MAI SENTITA!

The M.O.N.K. , che prende spunto e rende omaggio alla musica del grande pianista e compositore scomparso oltre trent’anni fa, nasce dalla convergenza delle passioni musicali di tre musicisti, provenienti dai più significativi gruppi surf/beat/rock’n’roll dell’area milanese e che vantano numerose partecipazioni in formazioni jazz che spaziano dal trio alla big band.

Classici del surf che cambiano ritmo e forma strizzando l’occhio all’avanguardia, jazz che si colora di nuove sonorità, con la giusta dose di dissacratoria ironia e il rispetto che nasce dalla passione per due generi musicali intramontabili.

Dal marzo 2014 il progetto si avvale anche della preziosa collaborazione del videomaker Matteo Ninni che “suona” dal vivo le sue immagini metropolitane, trasformando i concerti di The M.O.N.K. in veri e propri eventi multimediali.

Personnel:
Armando Moneta: chitarra elettrica
Claudio Resentini: basso elettrico
Martino Faedi: batteria e percussioni
Matteo Ninni: produzione e riproduzione video

Inizio live ore 21:30. Ingresso libero.
Prima consumazione 8 euro.

Consigliata la prenotazione per cena: 02.36556618 o via sms al 3357744836

info: www.bonaventura.mi.it

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“La ricetta dei M.O.N.K. è solo apparentemente semplice: trasformare la musica di uno dei più importanti compositori, non solo jazz, del ‘900 in brani Surf. Impresa non facilissima: la musica di Monk (…) è sempre piena di trabocchetti ritmici che potrebbero far inciampare il 4/4 ballabile tipico del genere. Non contenti i nostri M.O.N.K. aggiungono a questa ricetta base ingredienti speciali. Ogni brano infatti ha al suo interno citazioni che vanno a scandagliare le musiche del novecento (…) E non si tratta mai di citazioni buttate lì a caso. Sono patterns ritmici, assonanze, frammenti di temi giocati con una precisione e attenzione unica.(…)
Da qualche tempo al trio musicale si è aggiunto il lavoro del videomaker Matteo Ninni che contrappunta i live con proiezioni metropolitane di grande bellezza.”

(Paolo Ronchetti – Mescalina.it, 24 Aprile 2015)

Indirizzo: Via Bonaventura Zumbini, 6, Milano, Milan
The MONK (a surf-jazz combo) live - giovedì 7 aprile 2016

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25.3 Le illustrazioni di Nicolaucich, Naki, Garavaglia, Macellari sui biglietti ATM

25 marzo 2016 presso Cicco Simonetta Arci Milano a Milan.

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Metti una cena in una casa. Metti quattro illustratori. Metti matite e colori e biglietti ATM sul tavolo. Cosa viene fuori?
Il risultato è appeso sui muri del Cicco e vi invitiamo a venire a vederlo il 25 marzo al Cicco.

In modo meno sintetico:
Una cena, quattro illustratori, i noodles a bollire nella pentola, un po’ di vino (q.b. o forse qualche bicchiere in più) e un tavolo pieno di biglietti dell’ATM, l’azienda che gestisce i trasporti milanesi.
A fare gli onori di casa sono Emma Cacciatori, art director nonché collaboratrice di Frizzifrizzi, e Michele Toninelli, che invece fa il videomaker e lavora con lo studio creativo Goofy Goober.

Emma e Michele, che insieme formano il collettivo Everything Burrito, nato da pochissimo, non avevano in mente una semplice cena: con l’idea di realizzare una performance hanno chiesto agli artisti invitati—Pietro Nicolaucich, NAKI, Elisa Macellari ed Eugenia Garavaglia—di portare gli strumenti del mestiere, cioè penne e colori, e hanno affidato a ciascuno di loro un seme delle classiche carte da briscola, rispettivamente coppe, bastoni, spade e denari.

Il risultato è un mazzo di carte, disegnate dietro ai biglietti, e un video che racconta la performance.

http://www.frizzifrizzi.it/2016/03/15/le-carte-gioco-illustrate-sui-biglietti-dellatm/

Indirizzo: Via Cicco Simonetta 16 – P.ta Ticinese/Navigli, Milan
25.3 Le illustrazioni di Nicolaucich, Naki, Garavaglia, Macellari sui biglietti ATM

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Maudite soit la guerre in prima italiana al Teatro Litta

21 marzo 2016 presso MTM Teatro Litta a Milan.

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Maudite soit la guerre” (Maledetta sia la guerra) è un film del 1913 del regista belga Alfred Machin – cineasta e figura chiave della Pathé negli anni in cui la casa francese dominò la distribuzione cinematografica in Europa – uscito nel 1914, mirabilmente colorato a pastello.
Lʼaccurato restauro del 2014 ha permesso di cogliere appieno la raffinatezza dell’opera.
Maudite soit la guerre” è il primo grande film pacifista ed è anche un grande film d’amore. La guerra distrugge i legami di amicizia e rende ogni amore impossibile: questo è l’assunto semplice e crudo, che la protagonista è costretta ad ammettere a più riprese.
Il 21 marzo, “Maudite soit la guerre” verrà proiettato al teatro Litta (ore 21.00, con introduzione a cura di Roberto Andreoni alle 20.30). Divertimento Ensemble eseguirà dal vivo – con la
direzione di Tito Ceccherini – le musiche scritte da due giovani compositori, lʼarmeno Artur Akshelyan (1984), a cui è stata affidata la scrittura della musica delle scene di guerra, e il cileno Miguel Farias (1983), a cui è stata affidata la scrittura della musica delle scene “civili”, riprendendo quindi anche nel commento sonoro la scelta “cromatica”

Indirizzo: Corso Magenta 24, Milan
Maudite soit la guerre in prima italiana al Teatro Litta

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YES – uno sguardo su nuovi autori e tendenze Mostra Collettiva

19 marzo 2016 presso Spazio Tadini a Milan.

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MOSTRA COLLETTIVA

YES – UNO SGUARDO SU NUOVI AUTORI E TENDENZE
Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

Mostre fotografiche Milano: YES uno sguardo su nuovi autori e tendenze: Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

a cura di Federicapaola Capecchi alla Casa Museo Spazio Tadini dal 19 marzo al 8 aprile 2016.

Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento.

IL MATRIMONIO OGGI. UN FOCUS CHE PARTE DALLA FOTOGRAFIA PER RACCONTARE L’ITALIA CHE CAMBIA TRA COSTUME, TRADIZIONE E CULTURA. UNA MOSTRA, MA ANCHE EVENTI E APPROFONDIMENTI SUL TEMA.

Inaugura sabato 19 marzo, alle ore 18:30, a Spazio Tadini la mostra fotografica collettiva YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze, parallelamente alla Mostra Personale di Carlo Carletti “La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti”.

Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.
Spazio Tadini, attento anche ai cambiamenti significativi dei linguaggi, ha così deciso di volgere uno sguardo sui numerosi fotografi, giovani e non, appassionati e preparati, che perseguono una ricerca di tipo narrativo, descrittivo e non celebrativo della fotografia di matrimonio. YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze è una collettiva nata da un invito aperto a fotografi di tutt’Italia su cui si è poi svolta una selezione. Gli 11 fotografi scelti sono eterogenei, tutti accomunati dalla lontananza da scatti stereotipati, attenti al ritratto, al racconto, ad un approccio autentico alla narrazione, ad uno sguardo spontaneo ma anche intimo, di ricerca e discreto. Questa evoluzione o cambiamento in seno alla fotografia di matrimonio è un tema attuale, sul quale Spazio Tadini vuole stimolare il confronto incentrato sul valore della foto di matrimonio, sul suo percorso culturale, sull’evoluzione del linguaggio, sulla scelta dello sguardo e sugli stili. La collettiva, con le fotografie di Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Mauro Parma, Nicasio Ciaccio, Max Allegritti è un percorso attraverso alcuni momenti “topici” – la preparazione della sposa, i momenti privati degli sposi, della coppia o dei parenti, l’evento matrimonio e il suo contesto (urbano o non), la collettività, il gruppo, gli invitati, le modalità di festività collettiva, solo per citarne alcuni – visti con lo sguardo e la discrezione di un approccio vero e naturale e narrativo. Uno sguardo volto verso il reportage, cogliendo e restituendo situazioni, eventi, episodi e fatti senza alterazione; in una ricerca di storytelling che liberi e riporti contenuti e idee, che si dedichi più alla “storia da raccontare”, che esplori la strada migliore per esprimerla e restituirla, che integri contenuti, strumenti e percorsi. In questa direzione agiscono Lucia Dovere, fotografa napoletana; Maurizio Beucci fotografo di eventi, jazz, moda e matrimonio; Fabio Bortot fotografo e videomaker Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena; Alessandra Fuccillo, fondatrice di Camera Off, matrimonialista e fotografa di scena; Mattia Colombi, fondatore di Camera Off, matrimonialista e fotografo di eventi; Alessandro Della Savia fondatore di DS Visual Membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti; Domenico Lops; Luca Nicodemo Lucà matrimonialista e ritratti; Mauro Parma, musica-reportage-eventi; Nicasio Ciaccio matrimonialista e Max Allegritti, matrimonialista.

Info per la stampa

Federicapaola Capecchi + 39 347 71 34 066
federicapaola@spaziotadini.it

Info per il pubblico
+39 02 26 11 04 81

Indirizzo: via Jommelli, 24, Milan
YES - uno sguardo su nuovi autori e tendenze Mostra Collettiva

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