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13 aprile 2016 presso Cinema Beltrade a Milan.

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dopo la presentazione del loro ultimo lavoro L’INFINITA FABBRICA DEL DUOMO, dedichiamo ai registi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi una retrospettiva. a partire dal 6 aprile, ogni mercoledì sera, un film della loro produzione!

► mercoledì 13 aprile ➽ ore 20.20 ➽ IL CASTELLO
proiezione speciale introdotta da Martina Parenti e Massimo D’Anolfi
► giovedì 14 aprile ➽ ore 15.30 ➽ IL CASTELLO

► mercoledì 20 aprile ➽ ore 20.20 ➽ GRANDI SPERANZE
► giovedì 21 aprile ➽ ore 15.30 ➽ GRANDI SPERANZE

► mercoledì 27 aprile ➽ ore 20.20 ➽ I PROMESSI SPOSI
► giovedì 28 aprile ➽ ore 15.30 ➽ I PROMESSI SPOSI

● IL CASTELLO
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi – Italia 2011, 88 minuti

➽ Selezionato da più di 80 festival internazionali, il film ha vinto
il Premio speciale della giuria a HotDocs Toronto, Premio Avanti! e Premio Speciale della Giuria Italiana.Doc al Torino FF

➽ Il castello racconta un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano. L’aeroporto è un luogo strategico in cui si concentrano tutte le forze dell’ordine esistenti in un paese. Qui si sperimentano le nuove forme del controllo: un laboratorio permanente sulla sicurezza come nessun altro spazio pubblico riesce ad essere. Servizi Segreti italiani e stranieri, Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza, Guardie giurate, cani anti-droga, anti-valuta e anti-esplosivo, telecamere ovunque e la paura sempre alimentata di un pericolo sconosciuto in arrivo.

➽ Abbiamo chiesto i permessi per girare Il Castello a Malpensa convinti che non ce li avrebbero mai dati. Invece hanno accettato. Abbiamo ottenuto l’autorizzazione per un anno di riprese in aeroporto e il 28 dicembre 2009 abbiamo iniziato a girare. Le riprese si sono concluse nel novembre 2010. (…) Fin da subito abbiamo notato quanto l’aeroporto sia simile a un grande polmone, con spazi enormi vuoti e piccole cellette molto piene. C’è un’armonia in questo movimento e abbiamo cercato di trovarla nel film. È stata una suggestione visiva, un ritmo, una sua musica. Accogliere, sputare fuori persone. (…) Sicuramente, per noi, il documentario d’osservazione esige un lungo periodo dedicato alle riprese. Mano a mano che il tempo passava si definiva il progetto che ha poi trovato nelle diverse stagioni una naturale suddivisione. Del resto Il castello è un viaggio, che – se vogliamo – segue l’arco della vita, il suo naturale percorso, quindi anche i suoi cicli. (Martina Parenti e Massimo D’Anolfi)

➽ Il castello rende visibilmente concreta e politicamente pregnante l’impressione di alienazione che viene spontaneo associare a quell’archetipo del “non-luogo” che è l’aeroporto, ne fornisce un fuori-campo rivelatore, restituendo alle immagini quel senso di smarrimento e d’inspiegabile fatalità, la paura di un pericolo sconosciuto e imminente che, nonostante l’abitudine, emana dalle procedure a cui ci sottopone. Mostrandoci il rovescio dell’aeroporto, il film dimostra la necessità ‘istituzionale’ di questa sensazione, complemento dell’ossessione securitaria di fronte alla quale, come dice Giorgio Agamben, ogni cittadino è un terrorista in potenza. (Tommaso Isabella, Doppiozero)

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● GRANDI SPERANZE ●
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi con Antonio Ambrosetti, Federico Morgantini, Matteo Storchi – Italia 2009, 77 minuti

➽ Presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Locarno sezione Ici et Ailleurs, in concorso a FilmMaker Fest, Festival dei Popoli, e a più di altri 20 festival internazionali

➽ Un percorso nei luoghi e nei tempi della futura classe dirigente. Chi insegna a giovani privilegiati come mantenere il potere attraverso frasi, modelli ed esperienze; chi, trasferitosi a Shanghai, insegue il sogno di aprire una fabbrica di acqua minerale gassata; chi, durante interminabili riunioni, impone ostinatamente un metodo di lavoro occidentale a impassibili impiegati cinesi. Tra destini già scritti, sete di successo facile e invasioni economiche, la commedia umana ci accompagna in un viaggio dall’Italia alla Cina, sempre in bilico tra grandi speranze e cattivi pensieri.

➽ L’idea di Grandi speranze è sorta durante un pranzo di nostri coetanei, in cui abbiamo notato lo strano fenomeno per cui un ragazzo, piuttosto schivo e insignificante, appena ha detto di essere iscritto a Confindustria ha monopolizzato la situazione, conquistando la bella ragazza di turno che da quel momento ha avuto occhi solo per lui. È un episodio come tanti, ma per noi è stata una scintilla per scoprire coetanei che hanno fatto scelte diverse dalle nostre. (…) Abbiamo raccontato i personaggi negli spazi e durante i tempi del lavoro, non un film sull’intimità, ma su come le persone interpretano il proprio ruolo di leader all’interno della società che rappresentano. Non ci sono eroi, ma frammenti di vista spesi nell’affannosa ricerca di soddisfare ambizioni spesso eccessive. La camera è sempre sul cavalletto e l’ironia è il nostro modo di esserci. (Massimo D’Anolfi)

➽ Martina Parenti e Massimo D’Anolfi partecipano di questa resistenza cinematografica, assumendosi il gravoso incarico di testimoniare i luoghi della contemporaneità, senza ritrarsi nel passato (della memoria collettiva o personale) ma spalancando gli occhi sulle quotidiane deformazioni politiche e sociali, di cui spesso siamo silenziosi conniventi. (…) Decisi a continuare l’indagine lungo il nostro Paese e le sue contraddizioni, con Grandi speranze la coppia di cineasti affronta la classe dirigente del domani, e segue tre giovani imprenditori e le loro imprese in Cina: la debolezza e il provincialismo del loro operato lasciano intravvedere l’ombra lunga dell’imminente crisi economica. (Daniela Persico, Filmidee)

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● I PROMESSI SPOSI ●
un film di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi – Italia 2007, 73 minuti

➽ Presentato al Festival Internazionale del Film di Locarno, Miglior documentario a FilmMaker Fest e Menzione speciale al Festival dei Popoli

➽ I promessi sposi è un documentrio commedia in cui si incrociano i destini e le storie di alcune persone alle prese con il periodo che precede il giorno del matrimonio. I protagonisti sono le coppie in procinto di sposarsi, gli impiegati degli uffici matrimoniali dei comuni italiani e un prete di provincia. Ognuno di loro ci restituisce un aspetto del matrimonio: gli uffici, grazie alla molteplicità dei luoghi e alla varietà delle persone, ci raccontano le sfumature di un paese che attraverso il matrimonio si mescola, si consolida, mutua e invisibilmente pone le basi per il suo futuro; mentre le lezioni del corso prematrimoniale di Don Emilio Lonzi educano i credenti alla sacralità del matrimonio, mescolando fede e scienza, liturgia penitenziale e aspetti legali, sacramenti e sessualità. L’accostamento di questi due aspetti del matrimonio rivela degli individui che, malgrado la ricchezza e la specificità delle situazioni, dei volti, delle espressioni, delle richieste, delle convinzioni, rimarranno sempre persi tra le regole dello Stato e i dogmi delle Chiesa.

➽ Chiaramente il nostro modo di raccontare prevede una parzialità, che scaturisce dal lavoro di montaggio e non vogliamo certo schiacciare l’Italia a ciò che emerge dal nostro viaggio, però quello che è emerso è come le persone, anche all’interno di una scelta così importante, vengano schiacciate da istituzioni più grandi di loro. Un’Italia costretta fra lacci e laccioli della burocrazia sia civile che religiosa, anche all’interno di un’istituzione che è pubblica, ma allo stesso tempo molto privata, che ha a che fare con l’amore, con i sentimenti. In tutto questo per noi c’è un aspetto comico forte che poi è la chiave di lettura a cui ci volevamo attenerci. Non abbiamo neppure dovuto forzare la mano perché è bastato raccontare quello che abbiamo incontrato. (Martina Parenti e Massimo D’Anolfi)

➽ Documento in chiave di commedia sul matrimonio in Italia realizzato filmando le coppie che si presentano agli ufficiali di stato civile per la promessa di matrimonio e quelle che seguono il corso preparatorio tenuto da un prete. […] Denso di ironia, rispettoso delle persone che mette in scena e dispensatore di continue risate, I promessi sposi non dimentica mai di fornire un ritratto fedele e anche amaro dell’istituzione più propagandata da certa politica come ultimo baluardo della nostra società. (Roberto Rippa)

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intero € 6.50 | ridotto (studenti under26-over65) € 5,00
tessera 6 ingressi € 24,00

info@cinemabeltrade.net
02.26820592 | 02.95339774 | 348.2666090

cinema beltrade | via nino oxilia 10 | milano
coi mezzi pubblici: M1 pasteur – tram 1 morbegno – M1 notturna Pasteur
in auto: dalla stazione centrale o da viale brianza prendere via soperga e proseguire dritto fino a via oxilia
in bici: varie possibilità di agganci per lucchetti

prima e dopo il film Al Tempio D’oro, da PaellaMi Milano e Bluenami 10% di sconto presentando il biglietto del cinema

vuoi prenotare? manda una mail a prenota@cinemabeltrade.net

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con il contributo di
Fondazione Cariplo
Europa Cinemas

Indirizzo: Via Nino Oxilia 10, Milan
PARENTI e D

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